Ripartiamo dal giorno che non c’è

E quindi partiamo, finalmente. Abbiamo scelto un giorno che non c’è, il 29 febbraio, per contribuire a costruire un’Italia che non c’è ancora: trasparente, creativa, collaborativa. Partiamo da Firenze, perché qui nei mesi scorsi abbiamo trovato le condizioni ideali per mettere alla prova gli strumenti che wikitalia propone per migliorare la qualità della azione amministrativa. Si chiamano Open Gov: non li abbiamo inventati noi, anzi, nel mondo molti paesi li stanno sperimentando con successo. Noi ci limitiamo a copiarli bene, adattandoli al contesto. Le “condizioni ideali” vuol dire la disponibilità da parte di una amministrazione a mettersi in gioco, anzi a mettersi davvero al servizio dei cittadini, senza veli e senza inganni, sapendo che quando si attiva una conversazione in rete arrivano anche le critiche; sapendo che la trasparenza assoluta può essere fonte di recriminazioni; e che la partecipazione di tanti può essere faticosa se si vuole decidere in fretta. Ma sapendo soprattutto che è questa l’unica strada non soltanto per avere decisioni migliori, più efficienti e giuste, ma anche per ridare un significato alla Politica con la P maiuscola, al tempo del web e delle apps. Partiamo da Firenze, ma sappiamo di dovere delle risposte a tanti altri: nei … Continue reading

La speranza di migliorare la politica con la rete [dialogo non immaginario su wikitalia]

nei giorni scorsi in tanti mi hanno chiesto cosa fosse questa wikitalia di cui ero divenuto presidente. quello che segue è un dialogo fra i tanti che ho avuto nel provare a rispondere su chi siamo, da dove veniamo e dove vorremmo arrivare. – Sono diventato presidente. – Ah sì, e di che? – wikitalia, – Wikiche? – wikitalia, con la minuscola. – E cos’è wikitalia? – Già, cos’è wikitalia? Provo a rispondere. Prima definizione. E’ una cosa che vuole contribuire a migliorare la qualità della politica attraverso la rete. – Alt! L’hai sentito Napolitano l’altro giorno a Bologna? Ha detto: la rete non può sostituirsi ai partiti. Parole sante, finalmente! – Infatti non si tratta di sostituirsi a nulla, ma di spalancare le porte e le finestre di quella casa chiusa che è la politica in Italia con questi partiti. – E come si fa? Con la rivoluzione? Non ti capisco mica. – Con una associazione, una associazione di persone unite da alcuni valori e da un obiettivo che si chiama Open Government. – Parla italiano, sennò i lettori del Post si arrabbiano, giustamente. E ti sfottono. Lo farei anche io del resto. – D’accordo, ma è davvero difficile … Continue reading